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La nuova legge italiana sul diritto d'autore | |
| (legge n.248 del 18 agosto 2000) |
La legge Nuove norme di tutela del diritto d'autore, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2000, rappresenta una grande vittoria contro la pirateria del software. Da tempo, infatti, si attendeva una legislazione più severa nei confronti di coloro che si dedicano alla produzione o all'utilizzo di prodotti non originali, un mercato fiorente se si considera che circa il 44% del software installato in Italia è pirata. Purtroppo, questa situazione non incide solo sui bilanci delle software house ma si ripercuote sull'economia del paese in termini di posti di lavoro persi e di mancate entrate fiscali.
Proprio per cercare di arginare l'escalation del fenomeno la nuova normativa
introduce due importanti novità:
Altre importanti novità introdotte dalla Legge 248/2000 riguardano le
azioni civili e le sanzioni amministrative pecuniarie.
Sul primo aspetto la nuova legge chiarisce che chi agisce in giudizio per
accertare la violazione dei propri diritti sul software e chiedere che i
comportamenti illeciti vengano fatti cessare, può ottenere un provvedimento
del giudice senza dover preventivamente informare la controparte. Ciò è
particolarmente utile in tutti i casi in cui si teme che una notifica preventiva
possa determinare la cancellazione del software, senza che resti alcuna traccia
della sua precedente utilizzazione o manomissione.
Inoltre, è possibile ottenere in via d'urgenza una decisione del giudice che
impedisca a chi duplica copie di continuare nella sua attività illecita e
lo condanni al pagamento di una penale in caso di mancata ottemperanza
all'ordine.
Così per esempio, colui a cui è stato ordinato di astenersi dal riprodurre ed
utilizzare software senza licenza può essere condannato a pagare una somma
per ogni giorno di ritardo nel caso non cessi immediatamente dall'abusiva
attività di riproduzione ed utilizzazione del software.
Sul secondo aspetto, invece, la legge 248/2000 punisce chiunque acquista
supporti informatici contraffatti con la sanzione amministrativa pecuniaria di
lire 300.000 e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e
della pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione
nazionale con un aumento della sanzione sino a 2 milioni di lire in caso di
recidiva o di fatto di grave per la quantità delle violazioni o delle copie
acquistate.
Inoltre, ferme restando le sanzioni penali applicabili, la violazione delle
disposizioni previste dalla nuova legge sul diritto d'autore (legge 248/2000) è
punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di
mercato dell'opera.
Duplicare software, da oggi, può costare veramente caro e la probabilità di essere scoperti è alta.